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MARISTI MEDITERRANEA: Inizia il progetto SIAMO VANGELO

Inizia un processo di ascolto dei diversi gruppi che fanno parte della nostra Provincia per valutare la centralità dell'Evangelizzazione nelle nostre opere "Vogliamo ascoltarvi". Con questa breve frase si conclude una serie di lettere che si stanno inviando ai diversi gruppi che compongono le comunità educative delle nostre opere (studenti, famiglie, educatori, catechisti, ecc...) e con la quale vogliamo riassumere e spiegare il processo di ascolto che si sta realizzando attraverso il progetto SIAMO VANGELO. In questa lettera, la nostra Provincia chiede, a tutte le persone che fanno parte delle opere, di ritagliarsi un pò di tempo per rispondere ad alcuni questionari che si stanno presentando, di rispondere "con sincerità, con il desiderio di continuare a camminare annunciando la Buona Notizia, allo stile di Gesù e Marcellino". L'obiettivo è quello di approfondire e conoscere l’esperienza della nostra istituzione nell’ambito dell’evangelizzazione. Questa grande “consultazione” rientra nel progetto SIAMO VANGELO, un progetto attivato dai Maristi della Mediterranea, che, dopo questa fase iniziale di ascotlo, prevede la realizzazione di un piano di azioni che sorgeranno proprio da questo “dialogo” con i diretti protagonisti, proprio perche siamo tutti "intorno alla stessa tavola”. Così, da oggi e per le prossime settimane, sia in Spagna che in Italia e in Libano-Siria, realizzeremo questo lavoro di informazione, ascolto e partecipazione delle comunità educative mariste delle nostre scuole. "Vogliamo che tu partecipi ad un progetto meraviglioso. Abbiamo bisogno di conoscere la tua esperienza nella scuola, che tu condivida con noi il tuo percorso, che tu possa raccontare cosa significa essere un Marista di Champagnat". Questo progetto condiviso SIAMO VANGELO ha come obiettivo fondamentale quello di valutare la centralità dell'evangelizzazione nelle nostre opere, di esplorare nuove azioni e di creare nuovi progetti. È in linea con altre iniziative simili che si stanno proponendo all’interno del mondo della scuola cattolica. In particolare, lo sviluppo di questo progetto è inquadrato nel Piano Strategico Provinciale 2019-2024, permea i suoi otto scenari, anche se ha un legame speciale con lo scenario #SiamoInteriorità. Dunque, questo progetto ha portato alla creazione di uno strumento che ci permette di analizzare la realtà attuale delle opere educative in base a criteri che mirano a mettere l'evangelizzazione al centro dei nostri progetti educativi. E perché tutto questo merita il nostro tempo ed entusiasmo? Possiamo ricercare la giusta motivazione nelle parole di Fratel Juan Carlos Fuertes, Fratello Provinciale dei Maristi Mediterranea: " CAMBIARE IL MONDO SECONDO IL SOGNO DI DIO. È per questo che siamo qui tu ed io. Questa è la nostra missione come Maristi. Da quando Champagnat ha accolto i primi due giovani a La Valla il 2 gennaio 1817 fino ad oggi, ogni volta che mettiamo piede in un'opera educativa, sia essa scuola o progetto sociale, tutto quello che facciamo persegue questo unico fine. Così "traduciamo" quello che Marcellino diceva: Far conoscere e amare Gesù Cristo è il fine della vostra  vocazione. Una buona educazione è il mezzo più sicuro per generare buoni cittadini.". In questo senso, Fratel Juan Carlos continua dicendo: "Il nostro cammino per cambiare il mondo è la fraternità, via attraverso la quale aiutiamo tutti a crescere, ad essere PERSONA, a maturare, a sviluppare i propri talenti. Un progetto che finirà solo quando tutti gli esseri umani si guarderanno negli occhi e vedranno nell'altro un fratello. Il Vangelo di Gesù ci ricorda: Voi tutti siete fratelli (Mt 23,8). Lottare per realizzare questo sogno è per noi evangelizzare. Per questo educhiamo. Perciò, per noi, tutto educa, tutto evangelizza. Tutti educano, tutti evangelizzano. La strategia per concretizzare questa sfida è a 360º e coinvolge tutte le persone dell'istituzione. Lo strumento che presentiamo oggi ci permette di porci delle domande: in cosa siamo bravi? Che cosa ci aiuterebbe a migliorare il nostro lavoro educativo e di evangelizzatori? Che cosa possiamo condividere e imparare gli uni dagli altri? Come possiamo aiutarci a vicenda? E, a proposito di aiuto, c'è una Commissione di coordinamento, senza la quale non sarebbe stato possibile portare avanti tutto questo progetto e fare i passi necessari per raggiungere l'obiettivo finale. Siamo grati ai membri di questa commissione per la loro dedizione, impegno e coinvolgimento, così come saremo grati alle migliaia di persone che parteciperanno, condivideranno e si faranno sentire in tutta la nostra Provincia Marista

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In quasi 150: i maristi iniziano a fare CHIASSO

I membri delle nostre opere educative della Spagna, Italia e Libano hanno partecipato alla prima sessione dell'Incontro Provinciale di Mediterranea Il Chiasso è iniziato. È stato virtuale, on line, ma il suo effetto si è fatto sentire ed è diventato una realtà in molte parti del territorio della provincia Mediterranea, in dozzine di case, comunità e opere educative mariste. Ed è che circa 150 persone provenienti da Spagna, Italia e Libano hanno partecipato questo pomeriggio alla prima sessione, in formato online, dell'Incontro Provinciale 2021. Decine di persone con grande entusiasmo di vedersi e condividere - anche se  virtualmente – hanno aderito allá proposta " Siamo Vangelo" accolta e promossa dalla nostra Provincia Marista. Dopo una presentazione e un saluto iniziale, le verifiche tecniche del caso da parte di Javier Fernández Castillo e Fratel Chano Guzmán - parte della Commissione Preparatoria insieme a Fratel Carlos Mario McEwen, Gianluca Mauriello e Bartolomé Gil – la sessione dei lavori è stata aperta con la "Salve Regina" che ha fatto da colonna sonora. La preghiera è stata preparata dai maristi del Libano: dopo aver letto un passo del Vangelo di Gesù Cristo secondo San Marco  è stato invocato lo Spirito Santo su tutti i partecipanti e la missione Marista. Subito dopo, il Fratello Provinciale, Juan Carlos Fuertes Marí, ha introdotto l’incontro con questa frase: "Il nostro desiderio come educatori cristiani è di cambiare in meglio la realtà; l'evangelizzazione e l'istruzione sono i nostri pilastri "; "L'evangelizzazione è uno spazio di trasformazione, nessuno uscirà nello stesso modo in cui è entrato. Quindi ci avviciniamo alla nostra trasformazione trasformando noi stessi ”. Per illustrare la sua esposizione, il Fratello Provinciale racconta la storia di Edu ed Eva, due persone inseparabili e che, nonostante le differenze, avanzano e scoprono il valore del dialogo e dell'interdipendenza. Il progetto strategico "Valutare la centralità dell'evangelizzazione nelle nostre opere, esplorare nuove azioni e creare nuovi progetti", è stato evidenziato da Juan Carlos come elemento da valorizzare per la nostra missione. Grazie a questo strumento cercheremo di capire quali sono le risorse mariste di successo in questo ambito anche per condividerle con gli altri. Non è assolutamente per redigere un ranking o una classifica tra opere, ha concluso Juan Carlos Fuertes. Successivamente si è svolto il blocco dedicato alla riflessione sulla nostra educazione evangelizzatrice in questi "tempi di distanze". Gianluca Mauriello e Javi Castillo hanno aiutato i partecipanti a riflettere sul tempo particolare che stiamo vivendo. “Dobbiamo cercare di dare le risposte a noi stessi prima di tentare di farlo per lli altri; cerca di avviare una riflessione individuale e di gruppo ”. Sopravvivere o vivere? Questa domanda ha accompagnato l’intera riflessione; la speranza cristiana è sempre in movimento, perché alcune situazioni sembrano bloccare la nostra vita (caso di COVID19) ma, attraverso la nostra interiorità, sperimentiamo che c'è sempre movimento, che c'è sempre vita…da condividere. La sfida, quindi, è "riuscire a essere sempre in movimento, metterci in azione e dire ai giovani che siamo lì per accompagnarli". Allo stesso modo, si è parlato della necessità di colmare la distanza tra i nostri sentimenti e i sentimenti dell'altro; perché la situazione estrema può portarci a voler disconnettere da ciò che proviamo e da ciò che provano gli altri; costruire muri; Ed è per questo che è importante il compito di proporre momenti ai bambini e ragazzi per esprimere e condividere queste emozioni. Per tutto questo si è anche commentato quanto sia essenziale ascoltare e stare attenti; perché “abbiamo bisogno di aiutarci a vicenda e di cercare di continuare il nostro cammino vocazionale. L'incontro provinciale, che si è svolto attraverso la piattaforma virtuale di "Zoom", ha avuto traduzione simultanea in spagnolo, italiano e francese, per garantire che tutti i messaggi arrivassero a tutti. La struttura ha previsto un paio di periodi di riflessione, personale e di gruppo, momenti che hanno anche arricchito l'iniziativa. In un secondo blocco, si è parlato di Comunicazione e Cura delle Persone. Da un lato si è commentato che stiamo vivendo una distanza emotiva, vocazionale, comunitaria, dai poveri (i più bisognosi) e da Dio; oltre a commentare i possibili pericoli della comunicazione fatta sui social network. È stato commentato che siamo chiamati al dialogo, non solo a comunicare. “Dobbiamo essere aperti a connettere e accompagnare i giovani e soddisfare le diverse esigenze attraverso le risorse tecnologiche a nostra disposizione. La relazione in presenza ha quel valore aggiunto che non può essere sostituito, ma è necessario stabilire il dialogo che trasforma e che avviene, nel nostro caso, aprendoci agli altri. Come cristiani, pensiamo che Dio sia in tutti gli esseri umani e, quindi, dobbiamo essere aperti a tutti ”, ha sottolineato Gianluca. “Siamo chiamati ad amare e rispettare; siamo chiamati a costruire un mondo più umano e diversificato, basato sulla fraternità, anche se è un puzzle difficile da realizzare”, ha aggiunto. Da parte sua, Javier ha completato questo blocco con sottolineando l’importanza della cura per le persone. “Dobbiamo riempirci della forza profonda che ci lancia nella missione ed è fondamentale trovare questi spazi, per noi stessi e per tutti coloro di cui siamo responsabili. Papa Francesco insiste molto sul fatto che gli evangelizzatori non possono andare con la faccia triste e non possiamo rinunciare alla gioia. Lascia che notino come lo Spirito li spinge ad essere felici. Da lì è possibile evangelizzare ”. L'incontro si è concluso la sua prima giornata con l'intervento dei partecipanti, dando voce a coloro che sono i veri protagonisti dell'incontro. Alcuni rappresentanti hanno ringraziato tutti gli sforzi per rendere possibile un incontro di tale portata, ne hanno applaudito il focus e il tema e hanno aggiunto riflessioni interessanti, come quella che incoraggiamo il "contatto quotidiano con Dio" in modo che ci nutra e faccia in modo che  tutto ciò che mettiamo su carta diventi vita. Tante idee, tanto entusiasmo e tanta speranza per questa grande famiglia

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Misurare- Valutare l’evangelizzazione nelle nostre opere educative

L'Incontro Provinciale si concentra sulla seconda giornata di spiegare lo strumento per valutare la centralità dell'evangelizzazione in ogni scuola e stabilire un nuovo quadro comune su di esso. Abbiamo una scuola di evangelizzazione? Per dare una risposta a questa grande e profonda domanda, il cammino è iniziato oggi durante la celebrazione della seconda sessione dell'Incontro Provinciale dei Maristi del Mediterraneo. Ebbene, in realtà, i passi sono stati fatti da molto tempo e il frutto di quel lavoro precedente è stato presentato a questo incontro internazionale. Lo strumento per valutare la centralità dell'evangelizzazione nelle nostre opere è stato illustrato attraverso gruppi di lavoro per paesi di provenienza. E’ stato spiegato che il lavoro di un anno di tutte le equipe trasversali ha prodotto uno strumento diviso in 8 scenari - che coincidono con quelli del Piano Strategico e facilitano il necessario collegamento tra piano e progetto - 25 aree e 82 criteri valutabili. Il programa sarà sviluppato attraverso i seguenti passi: a.         Analisi della realtà da parte dell'intera comunità educativa. b.         Valutazione interna ed esterna. c.         Studio dei risultati. d.         Proposte personalizzate di miglioramento. Verrà realizzato un questionario tramite “Forms” in ogni scuola nel mese di aprile. A seconda dell’incarico che si ricopre nella scuola si avrà un questionario specifico a cui rispondere; si dovrà rispondere a tutte le domande tranne quelle in cui compare l'espressione: "rispondi solo se ... ad esempio, insegnante di scuola primaria". Verranno create cinque equipe (Italia, Libano e tre per la Spagna). Saranno formate da membri delle equipe provinciali (quattro persone) e da coloro che lo desiderino. Queste equipe avranno il ruolo di “osservatore esterno” e realizzeranno lo studio dei risultati e le corrispondenti proposte di miglioramento. per risolvere qualsiasi dubbio che possa sorgere durante compilazione dei questionari. -L'obiettivo di questo questionario non è quello di dare alcun voto ma di raccogliere informazioni attraverso le risposte di varie persone e stakeholders che ricoprono ruoli diversi all’interno della scuola; questo è necessario per fare in modo da avere un'analisi il più oggettiva possibile che ci aiuti a comprendere la nostra posizione in ciascuno dei criteri di evangelizzazione. Dopo un momento di riposo e riflessione personale, c’è stato un momento in cui è stato spiegato l’integrazione di questo grande progetto con il resto delle iniziative provinciali. Questa parte è iniziata anche con una domanda: perché faccio quello che faccio? Questo punto di partenza è servito a sottolineare che qualsiasi azione che intraprendiamo deve essere motivata da qualche ragione precedentemente considerata. Quindi, in questo caso - e in molti altri - si tratta di passare dal pensiero (idea) all'azione (misura), perché il binomio "pensiero-azione" deve ricorrere in tutto ciò che proponiamo, poiché dà senso a tutto il nostro Azioni. L'ultima fase della seconda giornata dell'Incontro provinciale è stata guidata da Fr. Chano Guzmán, che ha iniziato sottolineando tutto il lavoro svolto per arrivare  all’incontro provinciale. Perché, sebbene sembri complesso a priori, è semplice nella pratica. Sarà un lavoro individuale di ogni centro e la somma di tutti servirà per riflessioni comuni. Dopo il suo sviluppo, il prossimo scopo è quello di stabilire un Documento cornice per l'Evangelizzazione, un materiale che sarà pronto entro l’anno 2021. Fr. Chano ha fatto un riepilogo dei due giorni di lavoro e ha sottolineato che l'evangelizzazione non è un'aggiunta ma "il sangue che scorre nelle nostre vene, è la sete di Dio per trasformare la realtà". La Commissione preparatoria per l'Incontro provinciale ha voluto ringraziare tutti per il loro coinvolgimento e partecipazione: "Grazie a ciascuno di voi perché siete sale del mondo e luce in arrivo; l’ incontro provinciale del 2021 è stato chiuso e tenendo presente che, in ogni momento, #SiamoVangelo #SiamoFamiglia

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RETE DI COMUNITÀ MARISTE IN EUROPA (Moving)

Da diversi anni nella regione marista d’Europa (MRE: Marist Region of Europa) abbiamo riflettuto e definito un nuovo progetto che abbiamo chiamato “Rete di comunità mariste in Europa”. Il lavoro di rete è già una realtà della regione in altri settori fondamentali della nostra vita e della nostra missione: pastorale, solidarietà, formazione, etc. Ci sono molte comunità, fratelli e laici che, in un modo o nell’altro, hanno partecipato alla riflessione e all’attuazione di questo progetto. Quattro sono i principi alla base della Rete: 1. Promuoviamo una visione nuova e arricchente che ci incoraggi a camminare, verso una “famiglia globale” per generare e nutrire la vita e la missione marista in Europa in tutta la sua diversità. 2. Ci sentiamo chiamati a promuovere, accompagnare e rafforzare comunità incentrate sulla fraternità che coltivano una spiritualità basata sull’incontro con Dio, con se stessi e con gli altri. Così rispondiamo concretamente alle esigenze emergenti che ci interpellano come cristiani e maristi in relazione alla chiesa locale e/o ad altre istituzioni. 3. Condividiamo, come rete, sinergie, persone, missione, vita, comunicazione..., partendo da una disponibilità globale, per offrire uno sguardo pieno di speranza per un futuro marista in Europa. 4. Costruiamo focolari di luce come Maristi di Champagnat, impegnandoci con passione nella creazione di uno stile di vita familiare aperto a tutti per rispondere alle chiamate del XXII Capitolo Generale. Non sono un gruppo di comunità “speciali”, come se fossero una “selezione” che servirebbe da esempio per gli altri… Si tratta semplicemente di promuovere una nuova visione superando le barriere provinciali. È aperto ad altre comunità che sentono questa chiamata. Attualmente 8 comunità, di diverse province, hanno iniziato il cammino, e ve le presentiamo in modo semplice con questo video. Equipe Fratelli Oggi

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Wake Up: Nuovo tema dell’anno 2020-2021 per prendersi cura del pianeta

I maristi vogliono promuovere l'ecologia nelle loro opere educative e contribuire ad un mondo più sostenibile con l’esempio quotidiano L'Istituto dei Fratelli Maristi delle Scuole in Spagna sta iniziando un nuovo anno che porta un nuovo tema, perciò una nuova sfida. "Wake up" è il tema scelto per l'anno accademico 2020-2021, che ha al centro, l’importanza dell'ecologia. La proposta educativa che le Province mariste offrono passa attraverso la tutela del pianeta, tema che appare in modo ricorrente, nella Bibbia, nelle encicliche di papa Francesco come il 'Laudato Si' e tra le priorità anche dell'ultimo Capitolo generale (CG) dell'Istituto Marista, dove la quinta chiamata del XXII CG ci invita a rispondere con audacia alle esigenze emergenti e, in particolare, chiama proprio a "risvegliare in noi e intorno a noi una coscienza ecologica che ci impegna alla cura della nostra casa comune". "La conservazione del nostro pianeta, l'ambiente, la sostenibilità, la lotta contro l'inquinamento e la desertificazione, il riciclaggio, la vigilanza sui nostri mari, sono alcuni degli elementi che guideranno il lavoro durante quest'anno", riferiscono attraverso la spiegazione del nuovo tema. In questo senso, "Wake up" servirà come termine per ricordarci che in questi mesi dobbiamo essere svegli, attenti e vigili di fronte a ciò che accade intorno a noi, ma, soprattutto alla conservazione del nostro mondo; a ciò che, come maristi, definiamo: cura della casa comune. Vi incoraggiamo ad unirvi a noi in questa sfida: ci svegliamo? Il messaggio dello slogan è sostenuto da un manifesto che è un appello urgente a prendersi cura della Terra e a dare una risposta immediata ai problemi legati al clima. "Wake up" è un imperativo, un messaggio di SOS per un pianeta che, se non ce ne occupiamo, sta morendo. La visione non vuole essere allarmistica, ma realistica e, allo stesso tempo, piena di speranza attraverso molti elementi perché è ancora possibile svegliarsi e fare qualcosa per questa terra che ci è stata donata. È vero che la situazione causata dalla pandemia globale di COVID19 fa della salute una priorità e una preoccupazione assoluta in tutti i settori. Quindi, per garantire una salute adeguata è anche necessario vivere in un ambiente pulito e sano. A tal fine, la riduzione dell'inquinamento e la conservazione dell'ambiente sono aspetti fondamentali che contribuiscono al raggiungimento di un habitat ideale. Perciò, questo argomento si dimostra tanto valido quanto importante. Passando alle risonanze della Bibbia, è ora di svegliarsi dal sonno e mettersi al lavoro. A questo proposito, molte offerte, vicine e semplici, ci invitano a lavorare per un mondo più sostenibile. L'intenzione dei maristi è di aderire alle iniziative ecologiche che favoriscono la conservazione del pianeta, ma anche di promuovere misure e azioni che favoriscono questo obiettivo... Ci stai? Come maristi non possiamo addormentarci e aspettare. "Il mondo ha bisogno delle nostre mani", come ha detto lo stesso Papa Francesco: "ogni fedele cristiano, ogni membro della famiglia umana può contribuire a tessere, come un sottile ma unico e indispensabile filo, la trama della vita che abbraccia tutti", ci invita a sentirci coinvolti e responsabili nella cura del Creato, facendolo "con la preghiera e l'impegno". "Dio, l'amico della vita, ci darà il coraggio di lavorare per il bene senza aspettare che gli altri inizino o che sia troppo tardi". Con l'obiettivo di costruire un futuro sostenibile, nella nostra istituzione iniziamo quest’anno accademico 2020-2021 con una riflessione sul tema "Wake up" che ci porta a chiederci: siamo pronti a fare qualche passo nella nostra scuola, nella nostra classe, nel nostro lavoro, nella nostra vita? Ci sveglieremo o continueremo allo stesso modo? E, alla fine, rispondere sì. Di conseguenza, questo nuovo anno scolastico è il momento per riflettere sul nostro stile di vita e su come le nostre scelte quotidiane (in termini di cibo, consumo, trasporto, uso di acqua, energia e altri beni materiali) siano spesso imprudenti e dannose. E l'obiettivo è quello di cambiare, di adottare modi di vivere più semplici e rispettosi. Quindi, bilanciare la gestione delle risorse naturali e i processi di crescita economica è una sfida globale; alla quale dobbiamo aggiungere la riduzione dell'impronta ecologica come la più grande sfida di ogni singola persona e dell'umanità in generale. Per questo lavoro accademico e personale che ci viene proposto dallo slogan "Wake up", abbiamo un 'aiuto' che serve da guida e orientamento in questo settore: gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (OSS) dell'Organizzazione delle Nazioni Unite (ONU). Un piano generale per un futuro sostenibile per tutti. In esso, l'impegno ambientale per avere un ambiente più sano e meno dannoso si pone come orizzonte, insieme alle sfide globali che affrontiamo quotidianamente come la povertà, la disuguaglianza, il clima, la pace, la giustizia, ecc... Con proposte come queste del OSS (sono 17) o dell'Accordo sul clima di Parigi abbiamo gli strumenti per sostenere la nostra missione di quest’anno e sono un'opportunità per creare un piano ecologico per la nostra scuola, la nostra classe, il nostro lavoro o la nostra vita quotidiana... Ci svegliamo e partecipiamo? Per trovare maggiori informazioni sul tema di quest’anno scolastico 2020-2021 e per consultare e avere a disposizione il materiale ad esso relativo, potete entrare nel nostro sito web https://www.maristasmediterranea.com/ e accedervi attraverso la pagina principale dove troverete un link diretto per uno spazio dedicato, messo a disposizione dalla Conferenza Marista Spagnola (CME)

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