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Quaresima – Pasqua 2020

Ci accostiamo al tempo liturgico quaresimale come momento privilegiato per prepararci alla festa più importante dell'anno cristiano: la celebrazione della Vita, la Pasqua, che dà senso a tutto il resto. È un tempo tradizionalmente motivato dalla conversione. È un'opportunità per guardare a noi stessi, al mondo che ci circonda e a Dio, e per camminare come comunità nella costruzione del Regno di Dio. Vogliamo continuare il cammino che abbiamo iniziato in Avvento, cercando quei luoghi, quei luoghi dove troviamo l'amore di Dio. In questa Quaresima, vogliamo trasformare i luoghi della sofferenza in luoghi di incontro, i momenti di conflitto in momenti di pace, gli spazi di disperazione in spazi di pace. Insomma, convertire tutto con l'amore di Dio come protagonista. Abbiamo come meta del nostro viaggio il Regno di Dio per tutte le donne e gli uomini della Terra, specialmente per i più deboli e abbandonati. Per tutto questo, abbiamo 40 giorni per fermarci, per rendere la preghiera protagonista della nostra vita quotidiana. E allo stesso tempo, camminare dal meglio di ognuno. Su questa strada avremo cinque luoghi speciali all'interno del nostro itinerario. Questi saranno determinati dal Vangelo di ogni domenica di Quaresima. Il luogo non è così importante come quello che vi accade. A PASQUA arriva il momento di sperimentare che l'amore e la speranza trionfano sul dolore, sul pessimismo e sull'indifferenza di fronte a un mondo che grida alla giustizia. Ecco perché, dopo tutto quello che abbiamo vissuto durante la Quaresima, possiamo aver sperimentato quel cambiamento personale, e che la strada che abbiamo percorso ci ha portato a vivere il Regno di Dio nella nostra vita.

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Il progetto solidale ‘Los Tambores Hablan’ e’ gia e’ in vendita

Il disco-libro ‘Los Tambores Hablan’ dell’ONGD SED (Solidarietà, Educazione e Sviluppo) è una realtà e è già in vendita negli spazi di libri e musica di El Corte Inglés (http://www.elcorteingles.es/musica/A21992799-los-tambores-hablan-cd-libro) e FNAC (http://musica.fnac.es/a1346985/Los-Tambores-Hablan). Questo progetto solidale inizia ad aver luce grazie al lavoro dell’ONGD e dell’Istituto dei Fratelli Maristi delle Scuole, però specialmente con la collaborazione di più di una ventina di famosi artisti del panorama musicale spagnolo che hanno reso canzoni le parole scritte da  Aureliano García, Fratello Marista che è stato missionario in Africa per più di otto anni. In concreto, Víctor Manuel, Rozalén, Antonio Carmona, Ana Belén, Miguel Ríos, Andrés Suárez, Adrián Martín, Inma Serrano, Javier Vargas, Pasión Vega, David San José, Tontxu, José Sacristán, Fran Fernández, La Shica, Juan Valderrama, Javier Álvarez, Ondina, Pedro Guerra, Edgar Oceransky y Julián Maeso sono stati gli artisti che hanno dato la loro voce ai testi del fratello Marista, registrando duetti e una canzone individuale. “Si tratta di un progetto che, attraverso le mie composizioni e la musica e la voce di tanti e così bravi artisti, desidera far conoscere un’Africa diversa, lanciare dei messaggi da questo volto sconosciuto, l’immagine propria, energica e che conforma l’essenza di questo continente”, ha indicato il fratello missionario Aureliano, che spera  con il disco-libro si possa contribuire al necessario lavoro di cooperazione di SED in Africa.      Le canzoni riflettono la vita, la cultura e i valori africani; “quello che arriva al cuore”. In Occidente, la società conosce solo la miseria dell’Africa, le guerre, i massacri e le catastrofe. Ma l’Africa è molto di più di questo, e precisamente ciò che non giunge all’Occidente “è il meglio”. Da questa realtà nasce il progetto musicale che pretende offrirci una visione più positiva del continente, ha aggiunto Aureliano García.      Attraverso ‘Los Tambores Hablan’, la ONGD SED celebra anche in modo speciale i suoi 25 anni di lavoro sul terreno, con l’unico obiettivo di migliorare le società meno sviluppate e fare in modo che questo mondo sia più giusto e sostenibile.      “I nostri strumenti per raggiungere questo obiettivo sono la cooperazione e l’educazione. Questo progetto, in concreto, è di Educazione per lo Sviluppo (EpD). Vogliamo incidere nella società facendo presenti in mezzo ad essa i valori che arricchiscono la cultura africana. Valori che hanno aiutato generazioni di africani e africane a vivere felici in un ambiente naturale splendido. Valori che sono anche patrimonio di tutta l’umanità e che bisogna potenziare”, ha spiegato il direttore dell’ONGD, Javier Salazar, anche lui Fratello Marista. Per tutto questo, la musica è il veicolo di trasmissione. Musica che, con la voce di questi insigni artisti dal cuore generoso renderà più intenso il messaggio e più attrattivo il linguaggio. Musica e parole, artisti e poeti, impegnati nel far vibrare la nostra società con l’anima africana contenuta in queste canzoni.      “Questo progetto è di tutti e per tutti. E’ aperto alla collaborazione delle persone e delle organizzazioni interessate a far giungere la giustizia e la pace là dove vivono le persone più sfavorite  che lottano per una vita degna perché i loro diritti siano rispettati”, ha concluso Javier Salazar. Inoltre nei punti di vendita fisici, tutto il disco-libro de ‘Los Tambores Hablan’ si può ascoltare e acquistare attraverso le principali piattaforme digitali di musica e, attraverso di tutte queste informazioni, África tiene la palabra… Spotify: http://open.spotify.com/album/79ess26oAZjZWgMwiCSz3f Deezer: http://www.deezer.com/album/15569816 Tidal: https://listen.tidal.com/album/71278556 Napster: http://es.napster.com/artist/various-artists/album/los-tambores-hablan iTunes: http://itunes.apple.com/es/album/los-tambores-hablan/id1213462370 Amazon: http://www.amazon.es/Los-Tambores-Hablan-Various-artists/dp/B06XH7Q285 Google Play:

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“La Valla, IL PERCORSO DI UN SOGNO”

Nei giorni dal 23 al 26 Marzo si è svolto presso la casa dell’Hermitage l'incontro della nostra provincia marista mediterranea dal titolo "La Valla, il percorso di un sogno" in occasione del bicentenario marista. Vi hanno partecipato un totale di 94 persone tra docenti, incaricati delle opere sociali e persone impegnati nelle diverse attività educative, provenientei da Spagna, Italia e Libano. Sono stati giorni vissuti con grande intensità. Un'esperienza unica che ha aiutato i partecipanti ad approfondire le nostre radici e la nostra missione di evangelizzazione e di educazione. Alla chiusura dell’incontro era evidente l'entusiasmo e l'impegno di tutti nel voler continuare a vivere il sogno di Champagnat nei diversi ambiti educativi che ci vedono a contatto con i giovani. Un momento molto significativo è stato il pellegrinaggio ai luoghi delle origini mariste, guidati dal fratello Alain Delorme, per scoprire e toccare con mano i luoghi che hanno forgiato la figura e la missione di M. Champagnat. Un ringraziamento speciale va all’equipe di “Fratelli Oggi”che ha curato l’organizzazione di tutte le attività e alla comunità internazionale dell’Hermitage per la squisita accoglienza. A chiusura dell'incontro, il fratello Juan Carlos Fuertes, provinciale, ha affidato a ciascuno queste parole di impegno e di augurio: "Marcellino ci ha chiamati qui per regalarci alcuni giorni di profonda calma, rompere la routine frenetica che ci avvolge tutti i giorni e darci l'opportunità di incontrarci ed arricchirci reciprocamente. Abbiamo potuto apprezzare il sorriso, la vicinanza dei fratelli e l'ospitalità. Un'occasione per conoscere le cose a partire dal cuore. E’ come se ci avesse convocati lo stesso Marcellino, così come ha fatto con i primi fratelli, e ugualmente ci invia per essere anche noi un Hermitage per chi vive nel nostro ambiente. Essere Hermitage per consentire alle persone che incontreremo di poter riposare, trovare spazio di ascolto profondo, di accoglienza e di risposta alle proprie necessità. Vorrei che questa esperienza ci aiutasse a parlare la lingua della fraternità e che si potesse dire di noi, come dei primi fratelli: "Guardate come si amano". Perché le persone imparino con il cuore a vivere nella verità. Marcellino sarebbe orgoglioso di vedere che il suo sogno continua ancora oggi, grazie a tutte queste persone che portano avanti i suoi stessi progetti: diffondere vita e portare il Vangelo a coloro che ci incontrano, mostrando il volto mariano della Chiesa e il volto misericordioso di Dio. Ci siamo radunati intorno al luogo dove tutto ha avuto inizio, a La Valla. Ora dobbiamo diventare noi una nuova La Valla, promuovere un nuovo inizio. Siamo venuti qui non per riesumare il passato, ma per scoprire il futuro. Un nuovo inizio di cui essere protagonisti e consentire così al sogno di Champagnat di diventare realtà"   FOTO DELL'INCONTRO:

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I Maristi Blu ricevono il Premio Internazionale Navarra per la Solidarietà 2016

E’ un riconoscimento al loro lavoro ad Aleppo, Siria, per l’attenzione alle vittime di una guerra che dura ormai da più di 5 anni. Il Fratello Marista Georges Sabe, che appartiene alla Provincia Marista Mediterranea (che ha opere educative e sociali dell’Istituto marista in Estremadura, Andalusia, Murcia, Comunità Valenziana, Italia, Libano e Siria), ha ricevuto in questa mattinata a Pamplona (Navarra) il “Premio Internazionale Navarra per la Solidarietà 2016” per il lavoro che compiono i Maristi Blu nella città di Aleppo, Siria, nella quale rischiano la loro vita per assistere le persone colpite dalla guerra, tanto i residenti di Aleppo che i rifugiati da altre zone del paese. Quando si è deciso di assegnare questo premio, i giurati hanno tenuto conto del lavoro e delle persone volontarie che collaborano con i Maristi Blu, in rete con altre organizzazioni cristiane, musulmane e aconfessionali, così come il fatto che sono restati ad Aleppo una volta cominciata la guerra, continuando così il loro costante percorso di attenzione alla popolazione vulnerabile. Fr. Georges Sabe, che ha apprezzato l’assegnazione del premio, spera, soprattutto, che esso serva per far prendere coscienza sulla situazione critica che si vive in Siria e sulla necessità di un accordo internazionale che faccia cessare la violenza. “La guerra ad Aleppo è un nuovo muro di vergogna simile a quello di Berlino, però con l’aggravante delle morti, molte famiglie sono rimaste separate. Dobbiamo ottenere che termini.” I Maristi Blu prevedono di destinare la somma del premio, 15.000 euro, ai programmi di aiuto umanitario e di emergenza per le persone rifugiate del conflitto siriano, così come a programmi educativi destinati a bimbi e bimbe, un lavoro nel quale sono sostenuti dall’appoggio della propria ONG SED e dalla Provincia Marista Mediterranea alla quale appartengono. Fr. Georges Sabe, che ha ricevuto una calorosa ovazione del pubblico presente, rispetto a questo ha spiegato il senso della loro denominazione di Maristi, e del suo complemento Blu che ha acquisito, perché così iniziarono a chiamarlo i bimbi nel luglio 2012 ad Aleppo. “Abbiamo il carisma di Marcellino Champagnat come punto di riferimento in tutto quello che facciamo. E, quando iniziò la guerra in Siria, stavamo collaborando in un centro con minori ad Aleppo e portavamo delle magliette blu e, da allora, ci identificarono con esse: I Blu ci aiutano a studiare, i Blu ci sostengono di fronte agli attacchi, i Blu giocano con noi nonostante le bombe… E ci sembrò curioso e anche significativo, considerando che i primi Fratelli Maristi, negli anni della fondazione, vestivano una casacca blu”. Il Premio Internazionale Navarra alla Solidarietà, concesso congiuntamente dal Governo della Navarra e dall’entità bancaria Laboral Kutxa, riconosce quelle istituzioni, organizzazioni o persone che si distinguono in qualsiasi ambito della cooperazione internazionale. La candidatura al Premio Internazionale Navarra alla Solidarietà fu presentata dalla ONGD Solidarietà, Educazione e Sviluppo (SED), che collabora con i Maristi Blu ad

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Il nostro Fratello Esteban Aparicio Mansilla è morto.Riposi in pace

Il Fratel Provinciale della Provincia Marista Mediterranea, la Comunità di Cordova e i suoi familiari desiderano comunicare che il nostro Fratello Esteban APARICIO MANSILLA è morto a Cordova il 25 novembre 2016 a 78 anni e a 61 di vita religiosa RIPOSI IN PACE Nacque a Mansilla di Burgos (Burgos) il 26 dicembre 1937. Entrò al probandato di Arceniega (Álava) il 22 de settembre 1949. Fece il noviziato a Maimón-Córdoba e poi la Prima Professione l’8 settembre 1955; la Professione Perpetua a Villalba (Madrid) il 15 agosto 1960. Comunità: Badajoz (1957-1973), Siviglia (1973-1978), Huelva (1978- 2015) e Cordova (2015-2016).   Il funerale ci sarà il 26 novembre, sabato, alle 16:30 nella Parrocchia di Nostra Signora della Fuensanta.   La salma resterà nel tanatorio El Granadal (C/ Rubí, 25) fino alla sua traslazione in Chiesa.   Come è dolce ricordare nel momento di comparire davanti a Dio che si è vissuto sotto la protezione di Maria e nella sua Società! (San Marcellino Champagnat) “Alla morte di un Novizio o di un Fratello, ogni comunità della Provincia celebra una messa e prega con l’ufficio dei defunti”. (C. 55.2)

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