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‘Siamo Maristi’: si rinnova il Foglio Informativo della Provincia

Questa storica pubblicazione cambia, promossa dal Consiglio Provinciale e dal Team di Comunicazione e Marketing, con il duplice obiettivo di servire da strumento che colleghi la grande famiglia della nostra Provincia Mediterranea e che sia in linea con la visione e l'attività provinciali, contribuendo anche allo spiegamento e alla diffusione dell'attuale Piano Strategico Il Foglio Informativo di Maristi Mediterráneo si rinnova. D'ora in poi si chiama 'Siamo Maristi' e fa un altro passo avanti ma lo fa senza perdere di vista la sua origine. Si tratta di un'inversione di tendenza in questa storica pubblicazione, con la duplice intenzione, da un lato, di continuare ad interconnettere la Provincia e, dall'altro, di allinearsi maggiormente alla pianificazione e allo sviluppo dell'attuale Piano Strategico. E edita nelle tre lingue della Provincia: francese, italiano e spagnolo. Puoi consultare ogni numero qui: https://www.maristasmediterranea.com/hojas-informativas/ In occasione del Bicentenario dell’Istituto Marista nel 2017, uno dei messaggi principali è stato quello di “Un nuovo inizio”. Con questa espressione abbiamo voluto parlare del fatto che, dopo tanto tempo - 200 anni – c’era bisogno di rinnovarci; di aggiornarci, ma, senza dubbio, senza perdere di vista le nostre origini, l’essenza, il carisma marista e la base su cui sono stati costruiti questi due secoli di vita, fede e accompagnamento. E questo aggiornamento non può essere un tentativo di ricostruire il vecchio, ma piuttosto il contrario: affidarsi a questo ricco passato per guardare con sicurezza e speranza al futuro; deve essere un’evoluzione in cui il senso primitivo si rende presente per affrontare i nuovi tempi... dalla semplicità, umiltà e modestia che ci caratterizza. Tutto questo si riflette nel Foglio Informativo dei Maristi della Provincia Mediterranea, al quale facciamo onore e al quale vogliamo dare il degno riconoscimento, il valore e il risalto che esso (e il suo fondatore e direttore, Fr. José María Rius Talens) ha avuto, che merita e che sempre avrà. Il Foglio Informativo arriverà, durante questo anno accademico, a due decenni di vita. Finora, un totale di 19 anni in cui questa pubblicazione, concepita come risorsa per la comunicazione interna, ha adempiuto fedelmente al suo compito ed è riuscita, attraverso un lavoro silenzioso e un ruolo semplice, umile e modesto - allo stesso tempo meritorio, produttivo e benefico per la nostra Provincia - a diventare un punto di riferimento dell’attualità di tutte le nostre opere e della grande famiglia marista di Spagna, Italia, Libano-Siria e del Distretto dell’Africa occidentale.              La pubblicazione entra ora in una nuova fase per il 2021-2022; un periodo in cui, sotto il titolo 'Siamo Maristi', il Foglio Informativo mira a trasformarsi pur mantenendo la sua natura originale. Il progetto, guidato dal Consiglio Provinciale e dall’Equipe di Comunicazione e Marketing, mira a connettersi con il focus attuale della nostra Provincia. Continuerà a cogliere aspetti della vita delle opere e delle persone della Provincia Marista Mediterranea, cercando di diffondere la pianificazione e lo sviluppo dell’opera a tutti i livelli. A tal fine, si stabilisce un legame con il nostro attuale Piano Strategico e i suoi otto scenari, che si rifletteranno nelle pagine della pubblicazione attraverso iniziative, testimonianze, ecc.              La sfida di dare continuità, con il nostro particolare rimodellamento, allo storico Foglio Informativo diretto da Fr. Rius è immensa e produce una certa vertigine. Per questo motivo, inoltre, seguendo questa strategia di guardare al futuro appoggiandosi al passato, abbiamo pensato che sarebbe stato molto opportuno pubblicare un “numero zero” che servisse da “ponte” - un altro esempio di questa funzione, anche, di costruire ponti di maristi - tra i diversi periodi di questa pubblicazione e, allo stesso tempo, servisse come un sincero, affettuoso e sentito omaggio alla figura del nostro “fratello giornalista marista” e al frutto di tante ore di lavoro. Il nostro impegno è di mettere in questo 'Siamo Maristi' almeno lo stesso impegno, la stessa dedizione e lo stesso cuore che abbiamo messo tutto questo tempo nel Foglio Informativo... Speriamo che il risultato finale vi piaccia e che sia utile e attraente per la nostra Provincia. A questo proposito, chiediamo al nostro potenziale pubblico di comprendere l’inizio di questi primi passi e di collaborare nell’offrire qualsiasi tipo di informazione, suggerimento o contributo che sicuramente contribuirà all’elaborazione finale di una migliore pubblicazione per la nostra grande famiglia della Provincia Marista Mediterranea. Infine, vogliamo contare, in questo nuovo inizio, sulla protezione della nostra Buona Madre e sull’ispirazione della figura del nostro fondatore, Marcellino Champagnat, per continuare a servire la nostra missione attraverso le pagine che, mensilmente, vi presenteremo e offriremo con tutto il nostro entusiasmo. Team di Comunicazione e

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MARISTI MEDITERRANEA: Inizia il progetto SIAMO VANGELO

Inizia un processo di ascolto dei diversi gruppi che fanno parte della nostra Provincia per valutare la centralità dell'Evangelizzazione nelle nostre opere "Vogliamo ascoltarvi". Con questa breve frase si conclude una serie di lettere che si stanno inviando ai diversi gruppi che compongono le comunità educative delle nostre opere (studenti, famiglie, educatori, catechisti, ecc...) e con la quale vogliamo riassumere e spiegare il processo di ascolto che si sta realizzando attraverso il progetto SIAMO VANGELO. In questa lettera, la nostra Provincia chiede, a tutte le persone che fanno parte delle opere, di ritagliarsi un pò di tempo per rispondere ad alcuni questionari che si stanno presentando, di rispondere "con sincerità, con il desiderio di continuare a camminare annunciando la Buona Notizia, allo stile di Gesù e Marcellino". L'obiettivo è quello di approfondire e conoscere l’esperienza della nostra istituzione nell’ambito dell’evangelizzazione. Questa grande “consultazione” rientra nel progetto SIAMO VANGELO, un progetto attivato dai Maristi della Mediterranea, che, dopo questa fase iniziale di ascotlo, prevede la realizzazione di un piano di azioni che sorgeranno proprio da questo “dialogo” con i diretti protagonisti, proprio perche siamo tutti "intorno alla stessa tavola”. Così, da oggi e per le prossime settimane, sia in Spagna che in Italia e in Libano-Siria, realizzeremo questo lavoro di informazione, ascolto e partecipazione delle comunità educative mariste delle nostre scuole. "Vogliamo che tu partecipi ad un progetto meraviglioso. Abbiamo bisogno di conoscere la tua esperienza nella scuola, che tu condivida con noi il tuo percorso, che tu possa raccontare cosa significa essere un Marista di Champagnat". Questo progetto condiviso SIAMO VANGELO ha come obiettivo fondamentale quello di valutare la centralità dell'evangelizzazione nelle nostre opere, di esplorare nuove azioni e di creare nuovi progetti. È in linea con altre iniziative simili che si stanno proponendo all’interno del mondo della scuola cattolica. In particolare, lo sviluppo di questo progetto è inquadrato nel Piano Strategico Provinciale 2019-2024, permea i suoi otto scenari, anche se ha un legame speciale con lo scenario #SiamoInteriorità. Dunque, questo progetto ha portato alla creazione di uno strumento che ci permette di analizzare la realtà attuale delle opere educative in base a criteri che mirano a mettere l'evangelizzazione al centro dei nostri progetti educativi. E perché tutto questo merita il nostro tempo ed entusiasmo? Possiamo ricercare la giusta motivazione nelle parole di Fratel Juan Carlos Fuertes, Fratello Provinciale dei Maristi Mediterranea: " CAMBIARE IL MONDO SECONDO IL SOGNO DI DIO. È per questo che siamo qui tu ed io. Questa è la nostra missione come Maristi. Da quando Champagnat ha accolto i primi due giovani a La Valla il 2 gennaio 1817 fino ad oggi, ogni volta che mettiamo piede in un'opera educativa, sia essa scuola o progetto sociale, tutto quello che facciamo persegue questo unico fine. Così "traduciamo" quello che Marcellino diceva: Far conoscere e amare Gesù Cristo è il fine della vostra  vocazione. Una buona educazione è il mezzo più sicuro per generare buoni cittadini.". In questo senso, Fratel Juan Carlos continua dicendo: "Il nostro cammino per cambiare il mondo è la fraternità, via attraverso la quale aiutiamo tutti a crescere, ad essere PERSONA, a maturare, a sviluppare i propri talenti. Un progetto che finirà solo quando tutti gli esseri umani si guarderanno negli occhi e vedranno nell'altro un fratello. Il Vangelo di Gesù ci ricorda: Voi tutti siete fratelli (Mt 23,8). Lottare per realizzare questo sogno è per noi evangelizzare. Per questo educhiamo. Perciò, per noi, tutto educa, tutto evangelizza. Tutti educano, tutti evangelizzano. La strategia per concretizzare questa sfida è a 360º e coinvolge tutte le persone dell'istituzione. Lo strumento che presentiamo oggi ci permette di porci delle domande: in cosa siamo bravi? Che cosa ci aiuterebbe a migliorare il nostro lavoro educativo e di evangelizzatori? Che cosa possiamo condividere e imparare gli uni dagli altri? Come possiamo aiutarci a vicenda? E, a proposito di aiuto, c'è una Commissione di coordinamento, senza la quale non sarebbe stato possibile portare avanti tutto questo progetto e fare i passi necessari per raggiungere l'obiettivo finale. Siamo grati ai membri di questa commissione per la loro dedizione, impegno e coinvolgimento, così come saremo grati alle migliaia di persone che parteciperanno, condivideranno e si faranno sentire in tutta la nostra Provincia Marista

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In quasi 150: i maristi iniziano a fare CHIASSO

I membri delle nostre opere educative della Spagna, Italia e Libano hanno partecipato alla prima sessione dell'Incontro Provinciale di Mediterranea Il Chiasso è iniziato. È stato virtuale, on line, ma il suo effetto si è fatto sentire ed è diventato una realtà in molte parti del territorio della provincia Mediterranea, in dozzine di case, comunità e opere educative mariste. Ed è che circa 150 persone provenienti da Spagna, Italia e Libano hanno partecipato questo pomeriggio alla prima sessione, in formato online, dell'Incontro Provinciale 2021. Decine di persone con grande entusiasmo di vedersi e condividere - anche se  virtualmente – hanno aderito allá proposta " Siamo Vangelo" accolta e promossa dalla nostra Provincia Marista. Dopo una presentazione e un saluto iniziale, le verifiche tecniche del caso da parte di Javier Fernández Castillo e Fratel Chano Guzmán - parte della Commissione Preparatoria insieme a Fratel Carlos Mario McEwen, Gianluca Mauriello e Bartolomé Gil – la sessione dei lavori è stata aperta con la "Salve Regina" che ha fatto da colonna sonora. La preghiera è stata preparata dai maristi del Libano: dopo aver letto un passo del Vangelo di Gesù Cristo secondo San Marco  è stato invocato lo Spirito Santo su tutti i partecipanti e la missione Marista. Subito dopo, il Fratello Provinciale, Juan Carlos Fuertes Marí, ha introdotto l’incontro con questa frase: "Il nostro desiderio come educatori cristiani è di cambiare in meglio la realtà; l'evangelizzazione e l'istruzione sono i nostri pilastri "; "L'evangelizzazione è uno spazio di trasformazione, nessuno uscirà nello stesso modo in cui è entrato. Quindi ci avviciniamo alla nostra trasformazione trasformando noi stessi ”. Per illustrare la sua esposizione, il Fratello Provinciale racconta la storia di Edu ed Eva, due persone inseparabili e che, nonostante le differenze, avanzano e scoprono il valore del dialogo e dell'interdipendenza. Il progetto strategico "Valutare la centralità dell'evangelizzazione nelle nostre opere, esplorare nuove azioni e creare nuovi progetti", è stato evidenziato da Juan Carlos come elemento da valorizzare per la nostra missione. Grazie a questo strumento cercheremo di capire quali sono le risorse mariste di successo in questo ambito anche per condividerle con gli altri. Non è assolutamente per redigere un ranking o una classifica tra opere, ha concluso Juan Carlos Fuertes. Successivamente si è svolto il blocco dedicato alla riflessione sulla nostra educazione evangelizzatrice in questi "tempi di distanze". Gianluca Mauriello e Javi Castillo hanno aiutato i partecipanti a riflettere sul tempo particolare che stiamo vivendo. “Dobbiamo cercare di dare le risposte a noi stessi prima di tentare di farlo per lli altri; cerca di avviare una riflessione individuale e di gruppo ”. Sopravvivere o vivere? Questa domanda ha accompagnato l’intera riflessione; la speranza cristiana è sempre in movimento, perché alcune situazioni sembrano bloccare la nostra vita (caso di COVID19) ma, attraverso la nostra interiorità, sperimentiamo che c'è sempre movimento, che c'è sempre vita…da condividere. La sfida, quindi, è "riuscire a essere sempre in movimento, metterci in azione e dire ai giovani che siamo lì per accompagnarli". Allo stesso modo, si è parlato della necessità di colmare la distanza tra i nostri sentimenti e i sentimenti dell'altro; perché la situazione estrema può portarci a voler disconnettere da ciò che proviamo e da ciò che provano gli altri; costruire muri; Ed è per questo che è importante il compito di proporre momenti ai bambini e ragazzi per esprimere e condividere queste emozioni. Per tutto questo si è anche commentato quanto sia essenziale ascoltare e stare attenti; perché “abbiamo bisogno di aiutarci a vicenda e di cercare di continuare il nostro cammino vocazionale. L'incontro provinciale, che si è svolto attraverso la piattaforma virtuale di "Zoom", ha avuto traduzione simultanea in spagnolo, italiano e francese, per garantire che tutti i messaggi arrivassero a tutti. La struttura ha previsto un paio di periodi di riflessione, personale e di gruppo, momenti che hanno anche arricchito l'iniziativa. In un secondo blocco, si è parlato di Comunicazione e Cura delle Persone. Da un lato si è commentato che stiamo vivendo una distanza emotiva, vocazionale, comunitaria, dai poveri (i più bisognosi) e da Dio; oltre a commentare i possibili pericoli della comunicazione fatta sui social network. È stato commentato che siamo chiamati al dialogo, non solo a comunicare. “Dobbiamo essere aperti a connettere e accompagnare i giovani e soddisfare le diverse esigenze attraverso le risorse tecnologiche a nostra disposizione. La relazione in presenza ha quel valore aggiunto che non può essere sostituito, ma è necessario stabilire il dialogo che trasforma e che avviene, nel nostro caso, aprendoci agli altri. Come cristiani, pensiamo che Dio sia in tutti gli esseri umani e, quindi, dobbiamo essere aperti a tutti ”, ha sottolineato Gianluca. “Siamo chiamati ad amare e rispettare; siamo chiamati a costruire un mondo più umano e diversificato, basato sulla fraternità, anche se è un puzzle difficile da realizzare”, ha aggiunto. Da parte sua, Javier ha completato questo blocco con sottolineando l’importanza della cura per le persone. “Dobbiamo riempirci della forza profonda che ci lancia nella missione ed è fondamentale trovare questi spazi, per noi stessi e per tutti coloro di cui siamo responsabili. Papa Francesco insiste molto sul fatto che gli evangelizzatori non possono andare con la faccia triste e non possiamo rinunciare alla gioia. Lascia che notino come lo Spirito li spinge ad essere felici. Da lì è possibile evangelizzare ”. L'incontro si è concluso la sua prima giornata con l'intervento dei partecipanti, dando voce a coloro che sono i veri protagonisti dell'incontro. Alcuni rappresentanti hanno ringraziato tutti gli sforzi per rendere possibile un incontro di tale portata, ne hanno applaudito il focus e il tema e hanno aggiunto riflessioni interessanti, come quella che incoraggiamo il "contatto quotidiano con Dio" in modo che ci nutra e faccia in modo che  tutto ciò che mettiamo su carta diventi vita. Tante idee, tanto entusiasmo e tanta speranza per questa grande famiglia

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Misurare- Valutare l’evangelizzazione nelle nostre opere educative

L'Incontro Provinciale si concentra sulla seconda giornata di spiegare lo strumento per valutare la centralità dell'evangelizzazione in ogni scuola e stabilire un nuovo quadro comune su di esso. Abbiamo una scuola di evangelizzazione? Per dare una risposta a questa grande e profonda domanda, il cammino è iniziato oggi durante la celebrazione della seconda sessione dell'Incontro Provinciale dei Maristi del Mediterraneo. Ebbene, in realtà, i passi sono stati fatti da molto tempo e il frutto di quel lavoro precedente è stato presentato a questo incontro internazionale. Lo strumento per valutare la centralità dell'evangelizzazione nelle nostre opere è stato illustrato attraverso gruppi di lavoro per paesi di provenienza. E’ stato spiegato che il lavoro di un anno di tutte le equipe trasversali ha prodotto uno strumento diviso in 8 scenari - che coincidono con quelli del Piano Strategico e facilitano il necessario collegamento tra piano e progetto - 25 aree e 82 criteri valutabili. Il programa sarà sviluppato attraverso i seguenti passi: a.         Analisi della realtà da parte dell'intera comunità educativa. b.         Valutazione interna ed esterna. c.         Studio dei risultati. d.         Proposte personalizzate di miglioramento. Verrà realizzato un questionario tramite “Forms” in ogni scuola nel mese di aprile. A seconda dell’incarico che si ricopre nella scuola si avrà un questionario specifico a cui rispondere; si dovrà rispondere a tutte le domande tranne quelle in cui compare l'espressione: "rispondi solo se ... ad esempio, insegnante di scuola primaria". Verranno create cinque equipe (Italia, Libano e tre per la Spagna). Saranno formate da membri delle equipe provinciali (quattro persone) e da coloro che lo desiderino. Queste equipe avranno il ruolo di “osservatore esterno” e realizzeranno lo studio dei risultati e le corrispondenti proposte di miglioramento. per risolvere qualsiasi dubbio che possa sorgere durante compilazione dei questionari. -L'obiettivo di questo questionario non è quello di dare alcun voto ma di raccogliere informazioni attraverso le risposte di varie persone e stakeholders che ricoprono ruoli diversi all’interno della scuola; questo è necessario per fare in modo da avere un'analisi il più oggettiva possibile che ci aiuti a comprendere la nostra posizione in ciascuno dei criteri di evangelizzazione. Dopo un momento di riposo e riflessione personale, c’è stato un momento in cui è stato spiegato l’integrazione di questo grande progetto con il resto delle iniziative provinciali. Questa parte è iniziata anche con una domanda: perché faccio quello che faccio? Questo punto di partenza è servito a sottolineare che qualsiasi azione che intraprendiamo deve essere motivata da qualche ragione precedentemente considerata. Quindi, in questo caso - e in molti altri - si tratta di passare dal pensiero (idea) all'azione (misura), perché il binomio "pensiero-azione" deve ricorrere in tutto ciò che proponiamo, poiché dà senso a tutto il nostro Azioni. L'ultima fase della seconda giornata dell'Incontro provinciale è stata guidata da Fr. Chano Guzmán, che ha iniziato sottolineando tutto il lavoro svolto per arrivare  all’incontro provinciale. Perché, sebbene sembri complesso a priori, è semplice nella pratica. Sarà un lavoro individuale di ogni centro e la somma di tutti servirà per riflessioni comuni. Dopo il suo sviluppo, il prossimo scopo è quello di stabilire un Documento cornice per l'Evangelizzazione, un materiale che sarà pronto entro l’anno 2021. Fr. Chano ha fatto un riepilogo dei due giorni di lavoro e ha sottolineato che l'evangelizzazione non è un'aggiunta ma "il sangue che scorre nelle nostre vene, è la sete di Dio per trasformare la realtà". La Commissione preparatoria per l'Incontro provinciale ha voluto ringraziare tutti per il loro coinvolgimento e partecipazione: "Grazie a ciascuno di voi perché siete sale del mondo e luce in arrivo; l’ incontro provinciale del 2021 è stato chiuso e tenendo presente che, in ogni momento, #SiamoVangelo #SiamoFamiglia

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